Il piano B

Mi domando spesso cosa farò se non riuscirò a trovare un editore per il mio romanzo. E’ ovvio che non smetterò di scrivere e che continuerò con l’auto-pubblicazione. So bene che molti di voi lettori sono ancora diffidenti verso il formato digitale e per come stanno le cose nel nostro paese non posso certo biasimarvi. Proprio ieri leggevo un articolo sul mensile Millionaire in cui si parla proprio di e-book e le cifre riportate sono disarmanti. Nel nostro paese coprono appena l’1% del mercato contro numeri a due cifre di quasi tutti gli altri paesi, Stati Uniti in testa. I motivi? Principalmente due. L’elevato prezzo degli e-book, che talvolta si avvicina troppo a quello delle versioni stampate divorandosi ogni convenienza, e la speculazione in atto sulla vendita dei lettori. Del primo motivo ne ho già ampiamente parlato in precedenza mentre sul secondo anche io sono venuto a conoscenza di elementi nuovi che mi hanno mandato letteralmente in bestia. Che gli e-book reader da noi costassero di più, come molte altre cose, già lo sapevo ma scoprire che proprio Amazon, che più di tutti trarrebbe vantaggio da una larga diffusione dei suoi Kindle, mette in pratica un vergognosa speculazione basata sul cambio euro-dollaro è davvero inaccettabile. Negli Stati Uniti il prezzo medio per un lettore Kindle è di 79 $ mentre nei paesi europei in cui è in vendita (Francia e Germania) il prezzo si aggira intorno ai 99 €. Con un cambio che oscilla intorno a 1,35 dollari contro un euro, fate voi due conti. Non occorre aggiungere altro.

Tornando al mio piano B, nel caso dovessi metterlo in pratica cercherò di soddisfare anche coloro, e sono tanti, che prediligono ancora la copia cartacea. Ho visionato i vari servizi di print on demand e sinceramente nessuno mi ha convinto appieno, in particolare per il prezzo alto per singola copia. Purtroppo non c’è altro mezzo per poterlo stampare ma spero di trovare una soluzione alternativa al più presto. Come annunciato mi trovo in una sorta di “silenzio radio” promozionale ma mi sono anche dato un tempo limite di tre mesi da quando ho inviato il romanzo agli editori. Avendo lavorato nel settore so di per certo che è un tempo più che sufficiente per esaminare un romanzo, specie per quelle case editrici che hanno richiesto, giustamente, la scheda di lettura per la selezione preliminare. Staremo a vedere. La scadenza è fissata per il 30 Novembre e, se non ci saranno novità, dal primo Dicembre ritornerò in piena attività per recuperare il tempo perduto.

A proposito, se per Il Sangue degli Antichi dovessi perseguire ancora la strada dell’auto-pubblicazione, ho in mente una bella sorpresa dedicata a tutti i colleghi autori esordienti, e non, che mi hanno apertamente criticato per aver pubblicato il mio romanzo interamente gratis, per aver “intaccato il sistema”. Alla prossima!

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Categorie: Anticipazioni, News | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “Il piano B

  1. Caro Eldies, ho letto con molto interesse il tuo post che affronta una problematica seria nel campo della divulgazione culturale. Proprio l’altro giorno sono andato su un sito abbastanza famoso per vedere un titolo di un’opera, la differenza tra formato cartaceo ed e-book era di € 1,50…dunque per quale motivo dovrei scegliere il fastidioso formato digitale? Ho avuto in dotazione un lettore per qualche tempo in prestito perchè in caso volessi comprarlo, la spesa è alta e peserebbe troppo sul bilancio familiare, mi sono procurato un paio di libri in e-book e alla fine me li sono stampati su carta, non c’è alcun gusto a leggersi un libro in quel modo per me…Mi piace decisamente l’idea “print on demand” ma in sintesi e come avrai compreso…detesto l’e-book. Tornando a noi, mi auguro sinceramente di stringere presto il tuo libro tra le mani e di poterlo mettere in bella mostra nella mia libreria…anche questo è il bello del vecchio e fedele libro di carta e cartoncino :-). A presto!

    • Ciao Andrea. Io credo che chiunque preferisca il libro cartaceo all’e-book, me compreso. Il fatto è che costano decisamente troppo sia l’uno che l’altro (a parte il mio 🙂 ) Decisamente l’e-book al momento è scomodo per molti ma è un mezzo di divulgazione veloce con cui ci dovremo avere a che fare tutti quanti, prima o poi. Purtroppo la speculazione nell’editoria classica ha intaccato anche il mercato degli e-book reader. Questi strumenti sono tutti fatti in Cina ad un costo di pochi dollari ma noi li paghiamo fior di bigliettoni. Non so su che supporto hai visualizzato i libri elettronici che hai provato ma ti assicuro che ci sono reader che nulla hanno da invidiare alla carta stampata, primo fra tutti l’iPad (che però lo paghi con un paio di litri di sangue!). Semmai bisognerebbe vedere come sono creati questi libri perché è facile creare delle porcherie illeggibili se non si è pratici del formato. Speriamo bene per il futuro.

  2. Carissimo,
    condivido pienamente ciò che hai scritto sopra, speculazioni e altre problematiche sono descritte con onestà e senza peli sulla lingua. Il solo appunto che vorrei porre alla tua attenzione è un altro.
    Molte persone sono affezionate ancora al cartaceo non solo per motivi di costi degli e-readers ma soprattutto per questioni pratiche e corporee.
    L’E-Book, questo che ti sto per dire l’ho appurato in moltissimi lettori, fa perdere completamente il senso della corporeità del libro. Inoltre se la batteria si scarica, hai finito di usarlo, molte persone fanno molta fatica a leggere sullo schermo, non solo gli anziani preferiscono un libro che può essere stropicciato, sottolineato, trasportato senza particolari accorgimenti e senza il timore di romperlo. In questo caso, con buona pace del signor Gutemberg, il libro è ben lungi dall’andare in pensione, anzi. Forse si attuerà quello che accadde in periodo ellenistico, quando il libro soppiantò piano piano la tradizione orale per affermarsi come mezzo principe di comunicazione della cultura. Chissà, magari dobbiamo solo aspettare e vedremo tra qualche anno la scomparsa della carta e l’affermazione del digitale puro…

    • Ciao Fabrizio e grazie del post. Se devo essere sincero anche io preferisco avere tra le mani un bel libro, anche se devo ammettere che avere molti volumi all’interno di un unico dispositivo è davvero comodo. La tecnologia corre e come i PC portatili di un tempo anche gli e-book reader si evolveranno in fretta. Personalmente non credo né in una ripresa del libro stampato e neppure in un totale avvicendamento tra editoria elettronica e digitale. Penso invece che gli Americani (sempre un passo avanti in questo settore), abbiano già trovato la soluzione del futuro. Harper-Collins, uno dei maggiori editori del mondo, renderà il suo catalogo disponibile per intero in print on demand, ovvero stamperà le copie cartacee solo su richiesta e dedicando l’attività principale agli e-book. Non ho notizie di come questa iniziativa inciderà sul prezzo della copia stampata su commissione ma credo che sia la soluzione più interessante di cui ho letto finora, una soluzione che in teoria non scontenta nessuno.

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