Leggere in edicola

Si ritorna al lavoro. Qualcuno ha staccato più di altri mentre c’è chi di ferie non ne ha proprio fatte. Io ho avuto la fortuna di poter andare un po’ di vacanza ma in verità ho continuato a curare questo sito e tutto ciò che esso comporta, dalla promozione del romanzo alle pubbliche relazioni. Ringrazio nuovamente tutti coloro che mi hanno scritto o che hanno lasciato i loro commenti e le loro critiche su queste pagine o sul mio profilo Anobii. Una menzione particolare la dedico all’amico Silvio Porrini, che mi aiuta nella promozione del romanzo, e al sul suo blog Lacrime d’Acciaio, dove a breve comparirà una mia intervista. L’opera di Silvio, Il Grande Fuoco, la trovate in vetrina tra le mie Promo letterarie. Vi ricordo inoltre che, come preannunciato, da questo mese di Settembre inizia la mia collaborazione con il portale Talento nella Storia, dove curo la rubrica Ciak si gira! – La Storia al cinema. Il primo articolo è già online.

Passando al curioso titolo del post, ho deciso di affrontare questo argomento perché leggendo articoli in giro per la rete ho notato un malcelato e generalizzato disprezzo per tutti quei libri che vengono distribuiti e venduti tramite le edicole, come non fossero pubblicazioni degne di rispetto. Molte sono sicuramente in forma economica, alcune scadenti, e di autori poco noti o totalmente sconosciuti. In edicola però ci si va più che in libreria. Ci si conosce quasi tutti e l’edicolante spesso è anche un nostro amico che magari ci ha visto crescere. Non quello del paesello in cui sono cresciuto io, antipatico da morire, ma è l’eccezione che conferma la regola. Ci siamo andati fin da bambini, per comprare i fumetti preferiti, le figurine dei calciatori o quelle dei cartoni (che ricordi!). E’ forse il luogo dove abbiamo visto in vendita i primi libri della nostra vita, dove d’estate compravamo gli Harmony, gli Urania e i Newton a poco prezzo da portarci sotto l’ombrellone. Ho voluto dedicare queste poche righe ad un luogo che io considero affascinante quanto una libreria e in cui passerei delle ore… se il mio “amico” edicolante non mi cacciasse a calci perché non gli compro nemmeno un quotidiano! In edicola ho scoperto alcuni autori italiani e stranieri che potrebbero tranquillamente trovare spazio tra gli scaffali delle librerie, uno su tutti Roger Taylor, che in Italia non viene pubblicato. Prima di bistrattare le pubblicazioni che troviamo dal giornalaio, quei “volumi ammuffiti”, come qualcuno li ha chiamati, proviamo a guardarli bene, a leggere le trame e a conoscere un po’ gli autori di questo “sottobosco”. Sono convinto che un atteggiamento meno rigido a riguardo ci può riservare molte gradite sorprese.

Per chiudere, vi do appuntamento al prossimo post di fine Settembre perché, come ho promesso qualche settimana fa, ci saranno le prime anticipazioni de Il Sangue degli Antichi, il secondo romanzo de La Guerra del Terzo Impero.

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9 pensieri su “Leggere in edicola

  1. Ciao Eldies, ti scrivo nuovamente per informarti che qualcosa non funziona nel tuo banner. Non si vede l’immagine e non porta al tuo sito.Fammi sapere quando è tutto a posto così ti metto sul mio blog.
    Emanuela

  2. Confermo in pieno: quell negozietto che odora di carta riciclata con l’edicolante che quando entri si sfila gli occhiali ed a cui bastano 3 parole per metterti a tua agio. L’edicola è importante, non solo perché mette a disposizione libri nuovi ad un prezzo irrisorio, ma soprattutto perché, almeno dalle mie parti di provincia, forma quel fondamento di pseudo-cultura letteraria che magari in libreria sfugge e quindi capita spesso di trovare accanto ai perenni urania, Harmony e quant’altro anche riedizioni stampate economicamente di capolavori passati!

    Ciao

  3. Ciao Eldies. Caspita, argomento interessante quello delle edicole. Per quanto mi riguarda ci compro spesso dei libri, economici o non, ma no mi ero mai soffermato su ll’aspetto che hai messo in risalto. Forse è vero, sono poco considerate perchè non hannotanto materiale, ma ci si trova SEMPRE qualcosa d’interessante. E che dire dei supermercati? Lì un libro in versione “luxury” lo si può anche trocare scontato rispetto alla libreria, mah… Buon lavoro. Corro a leggere l’articolo!

    • Ciao Silvio. Non metterei i supermercati sullo stesso piano delle edicole in quanto seguono la stessa filosofia delle grandi librerie, ovvero acquistano i titoli che hanno più nome o che, comunque, hanno maggior probabilità di essere venduti. L’edicola è più democratica. Le pubblicazioni, che siano riviste o libri, sono divise per generi e tutte visibili più o meno allo stesso modo. Sugli sconti hai ragione e anche io spesso approfitto di quelle offerte.

  4. Ma va là, che brividi! ^___^ Sai già che avevo letto l’incipit e non vedevo l’ora di proseguire, quindi…
    Un caro saluto!

  5. Ciao Eldies, in primis, ti ribadisco i complimenti per l’articolo della tua nuova rubrica sul mio portale, articolo che è piaciuto tantissimo e ha fatto discutere animatamente. Dunque si….è stato un successo!! Mi sento anche io di commentare il tuo post. In edicola ho sempre trovato libri di primo ordine, dalle edizioni economiche di Manfredi e Guido Cervo passando per autori stranieri di assoluto valore. Certo non ci trovo i volumi rilegati in pelle o dalle copertine cartonate ma ci trovo appunto edizioni economiche, tascabili di opere che in libreria sono rilegate in pelle o cartonate; non sono le ultime novità editoriali ma comunque grandi opere a prezzi minimi e spesso quando si vuole leggere e magari non si hanno le 18 euro per comprarsi un bel libro (premetto che un libro vale tutti i 20 euro del suo prezzo, ma può capitare di avere un portafoglio orfano di denari), ecco che trovare libri più accessibili ma comunque di valore, rende felici. Insomma, i libri delle edicole non hanno nulla di negativo, a partire dalla valenza letteraria. Rappresentano nel loro rapporto qualità/prezzo, anzi un incentivo alla cultura. Ultimamente poi, almeno qui da me, le edicole hanno iniziato ad affiancare alle edizioni economiche anche quelle tipiche da libreria…dunque c’è l’imbarazzo dela scelta! A presto caro Eldies!

    • Ciao Andrea e grazie per i complimenti. Anche da me le edicole iniziano a tenere anche le edizioni “luxury” perché di librerie qui in zona non ce ne sono. Se devo aggiungere qualcosa a quello che ho già scritto vorrei dire che una pubblicazione da edicola potrebbe essere un buon mezzo per lanciarsi, senza essere troppo schizzinosi. A presto!

  6. Ciao Eldies, che piacere rileggerti! Concordo in pieno riguardo alle pubblicazioni che si vedono solo in edicola! Purtroppo è la mentalità da cambiare, e quella…
    Comunque: dopo zero vacanze, magagne varie e arrampicate sui vetri, da oggi mi tuffo a volo d’angelo nel tuo romanzo! 🙂 Le magagne ci sono ancora, ma è bello poter essere rapiti per un po’ da una bella storia…
    Un abbraccio e a presto. 😉

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