E’ Fantascienza oppure no?

Non riesco ancora a capacitarmi dell’inatteso gradimento che il mio romanzo sta avendo presso le donne. Continuo a ricevere messaggi di commento (pubblici e privati) di lettrici che hanno scaricato per curiosità Le Porte Senza Meta e ne sono rimaste conquistate. Quasi tutte aggiungono la frase “sebbene la Fantascienza non sia il mio genere preferito”. Le cose sono due: o io ho rivoluzionato il genere (ne dubito fortemente!) oppure non ho scritto una storia di Fantascienza.

La spiegazione che mi do è che nella mia elaborazione della storia non sono stato influenzato dalla narrativa classica del genere. Il Cinema è stata la mia principale fonte d’ispirazione e ho letto gli scritti di Asimov solo dopo aver visto il film Io Robot, con Will Smith, perché le tematiche trattate mi hanno profondamente colpito.

Una cosa che il mio romanzo ha in comune con il racconto del padre della Fantascienza moderna è il costante, seppur relativo, contatto con la realtà attuale. Il futuro di cui parliamo non è così lontano come in altre narrazioni del genere e quindi penso che il lettore, e soprattutto le lettrici, si trovino meno spaesati in un mondo che in parte possono ancora comprendere.

Le similitudini finiscono qui. La mia formazione narrativa proviene prevalentemente dal romanzo d’avventura classico e dal Fantasy, il tutto condito con la mia passione per la Storia e la Mitologia. Sono elementi chiaramente presenti ne Le Porte Senza Meta e lo saranno ancora di più nel seguito, Il Sangue degli Antichi, in quanto il legame con il passato si farà ancora più forte. Si tratta di influenze significative, ma che non caratterizzano il romanzo in modo univoco, per cui sì, ho scritto una storia di Fantascienza e no, non è un romanzo classico del genere, e penso che sia questo il motivo per cui incontra il gradimento di lettori e lettrici tanto diversi tra di loro, per cultura, gusti ed età. In fondo era questo il mio scopo iniziale, ovvero regalare qualche ora lieta e di svago al maggior numero di persone possibile.

Dopo svariate discussioni con altri colleghi scrittori e lettori, prossimamente affronterò l’intricata questione del diritto d’autore, del suo sfruttamento, della sua legittimità e soprattutto degli equivoci che spesso circondano questo aspetto della Letteratura e del mondo della creatività in genere.

A presto, amici!

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